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Autorizzazioni in deroga non rinnovate entro i termini

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AUTORIZZAZIONI IN DEROGA NON RINNOVATE

Non è infrequente che, in occasione della ripetizione delle analisi di verifica biennali e a distanza di quasi due anni dalla scadenza del termine per il rinnovo delle Autorizzazioni in deroga, le aziende scoprano di non aver provveduto al rinnovo dell'autorizzazione stessa.

Lo scarso, se non insufficiente, termine di preavviso sulle modalità di rinnovo, l'inadeguata informazione in merito (affidata ai Siti Internet da parte degli Enti), il contingente periodo di forte crisi, hanno fatto sì che una gran parte di aziende interessate rimanesse esclusa dal meccanismo del rinnovo.
Il problema, purtroppo condiviso da un considerevole numero di aziende, meriterebbe una specifica trattazione da parte degli Enti, che per adesso si esprimono solo con pareri informali sulle possibili soluzioni.


ANALISI DELLE POSSIBILI SOLUZIONI

Nel caso in cui la domanda di rinnovo non fosse stata presentata in tempo utile da parte dell'azienda o tramite altri consulenti (si consiglia di verificare esattamente la situazione)
l'azienda si troverebbe senza autorizzazione per l'emissione e non potrebbe utilizzare l’impianto. L'autorizzazione sarebbe infatti scaduta in quanto non rinnovata in tempo utile.

In seguito a un'attenta analisi razionale della normativa in merito, la situazione sembrerebbe prevedere due possibili soluzioni, che andiamo ad esaminare di seguito:

1) presentare una domanda di autorizzazione come nuovo impianto (in quanto impianto sprovvisto di autorizzazione)
Tale soluzione prevederebbe fermare gli impianti fino ad autorizzazione acquisita, adeguarli ai nuovi requisiti se necessario,
attendere che decorrano i 45 giorni (durante i quali sono possibili sopralluoghi) dalla data di presentazione della domanda in assenza di espresso diniego, per poter riattivare gli impianti (art. 272 comma 3 del D.Lgs. 152/06) ed effettuare gli autocontrolli alle emissioni con le modalità di comunicazione;

oppure

2) spedire la domanda di rinnovo in ritardo. In questo caso
la provincia potrebbe segnalare il ritardo alla Procura che potrebbe decidere a breve erogare sanzioni. Inoltre non essendo questa procedura espressamente prevista dalla normativa l'autorizzazione potrebbe, a distanza di tempo, non essere riconosciuta come rinnovata oppure ricevere espresso diniego (alcune Province si sono sbilanciate ritenendo che non è ammissibile la procedura di rinnovo in ritardo - in pratica: non si può rinnovare una autorizzazione ormai scaduta).

I consulenti e le aziende che optano per la seconda situazione, sperano che, essendo molte le domande di rinnovo spedite in ritardo, la multa non arrivi o sia contenuta (quando e se gli enti preposti si esprimeranno sulla procedura in merito) e soprattutto che la le domande di rinnovo spedite in ritardo siano riconosciute come valide.

L'azienda senza autorizzazione rischia - in caso di controlli - le previste sanzioni penali e amministrative.

ITER RICHIESTA AUTORIZZAZIONE IN DEROGA COME NUOVO IMPIANTO art. 272 del D.Lgs. 152/06 c. 2

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